Musica, arte, ecosostenibilità: alla Fabbrica del Vapore occupata nasce Acropolis, Tempio del Futuro Perduto

Foto, In Italia

Fuori dal cancello di via Nono al 9 campeggia la scritta “Bene pubblico in fase di ristrutturazione, soggetto ad autogestione sperimentale temporanea”. Dentro, un cortile pieno di marmi dismessi dal vicino Cimitero Monumentale fa da ingresso allo stabile: un edificio, parte della Fabbrica del Vapore, di 800 metri quadrati dotato di uno spazio polifunzionale, uno scantinato, bagni di servizio e diversi uffici. Tutti abbandonati all’incuria e, ovviamente, inutilizzati.

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Centraline, colori e arredo urbano: la riuscita avventura di Energy Box 2015

Interviste

Una cosa è sicura: se prima passavano del tutto inosservate, ora non potete non esservi accorti di loro. Non solo se abitate a Milano, perché sono davvero a ogni angolo della strada (almeno laddove ci sia un incrocio regolato da un semaforo), ma anche se vi trovate nel resto d’Italia, perché ne hanno parlato tantissimi media, locali e nazionali. A partire da questo blog quando, lo scorso 12 agosto, ho presentato #UAR Urban Art Renaissance, e il suo evento collaterale, il geniale Energy Box 2015. L’appuntamento con il suo finissage è previsto per questa sera, venerdì 9 ottobre, dalle 19.30 alla Fabbrica del Vapore.

Il Rinascimento del XXI secolo? Si chiama #UAR

Recensioni

Nel V secolo a.C. fu il filosofo Protagora ad asserire per primo che “l’uomo è misura di tutte le cose”. Nel XV secolo furono umanisti rinascimentali quali Leon Battista Alberti, Leonardo Da Vinci e Filippo Brunelleschi a recuperare e fare propria la massima protagoriana. Oggi, dal 12 agosto al 23 settembre, è #UAR, Urban Art Rennaisance, a rimettere al centro l’uomo e la street art, alla Fabbrica del Vapore di Milano, nello spazio ex locale Cisterne.