Di Street Art Tour e interviste radiofoniche

Recensioni

La storia si ripete, disse il greco Tucidide. E, a giudicare da quanto ci sta accadendo negli ultimi tempi, pare proprio che avesse ragione lui. Non solo, infatti, oggi pomeriggio torna per la seconda volta in un mese il nostro amatissimo Street Art Tour (qui tutte le info), questa volta in una veste molto underground, alla scoperta di quelli che furono i centri sociali di Isola e del nuovo spazio del Tempio del Futuro Perduto alla Fabbrica del Vapore occupata. Ma anche perché, per la seconda volta in qualche mese, siamo stati chiamati in radio a parlare di Street Art.

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Musica, arte, ecosostenibilità: alla Fabbrica del Vapore occupata nasce Acropolis, Tempio del Futuro Perduto

Foto, In Italia

Fuori dal cancello di via Nono al 9 campeggia la scritta “Bene pubblico in fase di ristrutturazione, soggetto ad autogestione sperimentale temporanea”. Dentro, un cortile pieno di marmi dismessi dal vicino Cimitero Monumentale fa da ingresso allo stabile: un edificio, parte della Fabbrica del Vapore, di 800 metri quadrati dotato di uno spazio polifunzionale, uno scantinato, bagni di servizio e diversi uffici. Tutti abbandonati all’incuria e, ovviamente, inutilizzati.

Centraline, colori e arredo urbano: la riuscita avventura di Energy Box 2015

Interviste

Una cosa è sicura: se prima passavano del tutto inosservate, ora non potete non esservi accorti di loro. Non solo se abitate a Milano, perché sono davvero a ogni angolo della strada (almeno laddove ci sia un incrocio regolato da un semaforo), ma anche se vi trovate nel resto d’Italia, perché ne hanno parlato tantissimi media, locali e nazionali. A partire da questo blog quando, lo scorso 12 agosto, ho presentato #UAR Urban Art Renaissance, e il suo evento collaterale, il geniale Energy Box 2015. L’appuntamento con il suo finissage è previsto per questa sera, venerdì 9 ottobre, dalle 19.30 alla Fabbrica del Vapore.

Il Rinascimento del XXI secolo? Si chiama #UAR

Recensioni

Nel V secolo a.C. fu il filosofo Protagora ad asserire per primo che “l’uomo è misura di tutte le cose”. Nel XV secolo furono umanisti rinascimentali quali Leon Battista Alberti, Leonardo Da Vinci e Filippo Brunelleschi a recuperare e fare propria la massima protagoriana. Oggi, dal 12 agosto al 23 settembre, è #UAR, Urban Art Rennaisance, a rimettere al centro l’uomo e la street art, alla Fabbrica del Vapore di Milano, nello spazio ex locale Cisterne.