Con Inward i capolavori della Street Art italiana finiscono su Google Arts & Culture

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4 storie, 160 elementi, 7 visite museo: sono questi i numeri della sezione dedicata alla Street Art di g.co/napoliarte, nata dalla collaborazione tra Google Arts & Culture e Inward Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana nell’alveo del progetto Grow with Google Napoli.

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Tutta la Street Art a portata di click

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In principio era il Google Cultural Institute. Piattaforma on line nata nel 2011 con l’intento di raggruppare opere site in tutto il mondo, è un progetto di Google con cui gli utenti possono trovare e consultare opere pittoriche, monumenti, siti del patrimonio mondiale, ma anche mostre digitali e archivi di tutto il mondo troppo spesso chiusi al pubblico, per un totale di oltre 80.000 immagini. Un modo innovativo ma soprattutto interattivo per approcciarsi alla cultura: oltre alla possibilità di alimentare l’enorme contenitore attraverso un’apposita sezione con cui è possibile aggiungere e segnalare il proprio museo, istituto o collezione privata, la parte più divertente del progetto è infatti la creazione di musei personali per ogni utente. Prive di qualunque vincolo e assicurazione, le opere possono così essere disposte in un percorso museale del tutto personale che prevede la possibilità di abbinare a ogni opera una colonna sonora, una indicazione bibliografica, un video di presentazione. In tutti questi casi il collezionista virtuale resta nell’ombra: il Google Cultural Institute non chiede di associare un profilo alla galleria personale.