Jorit arrestato a Betlemme: cosa ha fatto arrabbiare Israele?

Nel Mondo, Recensioni

“We are in arrest in betlemme from israeli army. Who can help us please do it”. Con queste parole, e con una foto che ritrae una bottiglia d’acqua, una valigia, una camionetta dell’esercito israeliano e un militare in divisa, Jorit ha lanciato il suo personale appello dopo essere stato arrestato, due giorni fa, durante alcuni suoi interventi sul muro che divide la Cisgiordania da Israele.

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Cinquanta Segnalibri per venticinque writer italiani

Recensioni

Tutto nasce nel 2006 quando Inward, Osservatorio sulla Creatività Urbana, organizzò la sua prima esposizione inedita, intitolata “Quarantotto Segnalibri”: ventiquattro graffiti writer rielaborarono forme, strumenti e senso delle loro opere e produssero due manufatti in formato rettangolare (10×40 cm), fuori città, che furono stampati in centinaia di esemplari di segnalibri d’artista.

Il crowdfunding di Inward per l’ “Ultima opera al Parco dei Murales”

Recensioni

In principio fu Jorit, che nel 2015 realizzò “Ael, tutt’egual song e’criature”: una bambina rom diventata simbolo dell’infanzia di periferia. Poi, nel luglio dello stesso anno, arrivarono Zed1 con “A pazziella ’n man’e criature” e Rosk e Loste con “Chi è vulut bene, nun s’o scorda”. Il 2016 è stata la volta di Mattia Campo dell’Orto con un’opera che ha preso spunto, per i volti ritratti, da quelli degli abitanti della zona: un’opera dedicata a Giambattista Basile e alla sua opera “Lo Cunto de li Cunti“, mentre l’ultima in ordine è stata, quest’anno, “A Mamm’ ‘e Tutt’ ‘e Mamm’” di La Fille Bertha.

I volti di Falcone e Borsellino sulla facciata dell’Istituto Nautico di Palermo

Recensioni

Solo una settimana fa, in occasione dell’anniversario dei 25 anni della strage di via D’Amelio, veniva inaugurato, a Palermo, il murale degli street artist nisseni Rosk e Loste che ritrae i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sulla facciata dell’Istituto Nautico “Giogieni – Trabia” alla borgata marinara della Cala.

Giancarlo Siani a Napoli e Irma Bandiera a Bologna: i ritratti resistenti degli Orticanoodles

Interviste

Lui si chiama Giancarlo Siani ed è un giornalista napoletano. Il 23 settembre 1985 è stato ucciso dalla Camorra proprio sotto casa sua, in via Vincenzo Romaniello nel quartiere napoletano del Vomero. Lei si chiama Irma Bandiera ed è una staffetta partigiana di Bologna. Catturata dai fascisti, è stata torturata e infine fucilata al Meloncello di Bologna il 14 agosto 1944. Entrambi sono diventati i simboli della lotta e della resistenza contro l’odio e l’oppressione: per ricordarli il duo milanese degli Orticanoodles ha deciso di rappresentarne i volti sui muri delle rispettive città natali. Un lavoro di memoria e tradizione, che è stato reso possibile dal nuovo sistema di sottoscrizione popolare rappresentato da crowdfunding e Corporate Social Responsibility.

Dell’imprevedibilità della Street Art

Interviste

Salvaguardare il patrimonio artistico nazionale, comprese quelle opere acquisite da artisti stranieri che sono ormai diventate il simbolo inequivocabile di una grande città italiana. Salvaguardare, insomma, l’unica opera di Banksy in Italia. È il progetto che, a pochi giorni dal deturpamento di un’opera dello street artist in un quartiere periferico di Londra, l’Osservatorio sulla Creatività Urbana INWARD e il comune di Napoli hanno deciso di lanciare per preservare l’opera della capitale partenopea, la Madonna di piazza Gerolomini.