#vecchiascuola KayOne racconta i primi 10 anni di Writing e Hip Hop a Milano

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“Sì, lo so, la vecchia scuola è quella americana. Ma che ci posso fare se io di quella roba me ne sono innamorato, e come me anche tanti altri a Milano?”. Non gli si può dire proprio nulla a KayOne, Marco Mantovani all’anagrafe, che dopo 7 anni di ricerche, tra foto, stralci di giornale, aneddoti e molto altro, ha dato vita a “Vecchia Scuola”, edito da Drago, quella che lui stesso ha definito “la mia tesi di dottorato” sui primi 10 anni (dal 1984 al 1994) del movimento Hip Hop a Milano. 464 pagine di pura storia, che KayOne presenterà per la prima volta al grande pubblico il prossimo 20 luglio a Base.

33 anni dopo si torna a Quattordio, sulle tracce di Delta 2, Ero, Phase 2 e Rammellzee

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Era il 1984 quando, grazie a Francesca Alinovi, a Bologna tutto aveva inizio: “Arte di frontiera” furoreggiava alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e in Italia si aggirava il meglio della scena americana dei graffiti, con nomi del calibro di Delta 2, Ero, Phase 2 e Rammellzee. Furono proprio loro a essere stati invitati dalla IVI, Industrie Vernici Italiane (sponsor dell’evento, acquisita e divenuta nel 1986 PPG) in visita allo stabilimento di Quattordio: qui tra giugno e luglio i writers trascorsero molti giorni in azienda e a contatto con la popolazione, in un paese che mai prima di quel momento aveva conosciuto una cultura tanto diversa. I quattro realizzarono in azienda e in paese molte opere, schizzi e graffiti utilizzando qualsiasi tipo di vernice o resina, applicandoli sui più disparati oggetti, dai pannelli metallici alle tele, passando per le auto, una Vespa e addirittura un pullman, ma la maggior espressione artistica la misero sul muro della piazzetta centrale del paese (oggi Piazzetta Pettazzi), utilizzando bombolette spray.

Il Meazza va in trasferta in Europa con Stadio Champions League Final 2016

In Italia

Assieme alla jam più grande d’Italia, la scuderia dei “Mantovani” punta sempre più in alto e con “Stadio Champions League Final 2016” rilancia con la murata più lunga d’Europa: dal 13 al 15 maggio scorsi tutta la recinzione del nuovo parco in costruzione di fronte allo stadio Meazza di Milano, passando per via dei Piccolomini, piazzale dello Sport e via degli Aldobrandini, è stato affrescato da 100 artisti provenienti da tutta Italia. “Più di un kilometrino”, lo ha definito Marco Mantovani, in arte KayOne, ideatore dell’evento e a capo della galleria Stradedarts, che per il secondo anno consecutivo ha dato vita, assieme al Comune di Milano, alle jam attorno a San Siro.

Blu, Ericailcane e gli altri. A Bologna tanto rumore per nulla?

Foto, In Italia

Niente cioccolatini, rose rosse o massaggi agli oli essenziali. Gli ingredienti del mio ultimo San Valentino sono stati, piuttosto, pioggia, fango e un lungo vagabondaggio assieme al mio (pazientissimo) lui tra la zona universitaria e la periferia a nord di Bologna. Proprio il capoluogo emiliano, da un mese e mezzo a questa parte, è infatti al centro di un acceso dibattito che ha scaldato gli animi della rete (e non solo) su un tema a me caro: la street art, e l’uso incondizionato che dei privati ne possano fare. Ma dopo il bagno di freddo e nebbia in salsa bolognese, la sensazione che ho avuto è che si sia in realtà trattato di un’operazione mediatica un po’ raffazzonata ma (quasi) riuscita.

La più grande jam d’Italia? Si chiama Street Players 2015

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Il maltempo della scorsa settimana li aveva costretti a rimandare. Ma con oggi, sabato 20 giugno, anche i ritardatari potranno finire i loro muri per dare finalmente vita al progetto Street Players 2015, la Jam di Graffiti Writing e Street Art che, iniziata lo scorso week end, darà vita a un lunghissimo murales attorno all’Ippodromo del galoppo di Milano. Giunto alla sua terza edizione, lo Street Players di quest’anno spicca su quelli precedenti per la sua estensione: con i suoi 3 km di lunghezza, da via Caprilli a via Diomede, passando per piazzale Lotto, lo stadio di San Siro e il Lido, il progetto è diventato il più grande evento d’Italia nel suo genere: vi hanno partecipato più di 350 artisti provenienti, tra gli altri, da Italia, Norvegia, Francia, Spagna, Svizzera e Polonia.