Frode e Manu Invisible all’Upfest 2017: a Bristol la loro opera è “illegal”

Interviste, Recensioni

Arte, musica, volontariato, charity e bambini, il tutto nella patria della Street Art. Insomma, in una sola parola Upfest Festival 2017, il più grande e libero festival d’arte e graffiti in Europa. Si è concluso lunedì, dopo tre giorni durate i quali il maltempo non ha scoraggiato i 300 artisti provenienti da tutto il mondo a  dipingere in 35 location disseminate tra Bedminster e Southville, a Bristol.

I colori delle bombolette sulle barriere anti terrorismo di Milano

Foto, In Italia

È una vigilia di Natale un po’ insolita quella che stiamo vivendo a Milano. Dopo la strage dei mercatini di Berlino, ma soprattutto dopo che Anis Amir, il killer fautore di quella stessa strage, è stato scovato quasi per caso e ucciso a Sesto San Giovanni, l’allerta in città è alle stelle. Da quel 19 dicembre, infatti, il Comune ha deciso di installare nei punti più “sensibili” file di jersey, le barriere anti carro in cemento armato che dovrebbero servire come misura anti sfondamento nel caso si ripetesse un attacco simile a quello della capitale tedesca. Un’azione spiacevole, quasi invasiva, ma che è stata resa meno dura dall’azione rigenerante degli street artist.

La prima volta della street art in Corte di Cassazione

Recensioni

La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ha rigettato le richieste della Procura Generale di Milano e ha definitivamente prosciolto l’indagato. Così si è chiusa, martedì 5 aprile, la lunga vicenda giudiziaria di Manu Invisible, writer di origini sarde il cui caso è stato il primo nella storia italiana del movimento a essere passato per i tre gradi del giudizio previsti dalla nostra legge. Una grande conquista, di cui possono andare fieri l’avvocato difensore Giuseppe Quaglia e il legale Domenico Melillo: il primo l’ha assistito in Cassazione, il secondo in tutti e tre i gradi. Con una particolarità: Melillo non è “solo” un avvocato ma anche (e anche lui) un writer.