Due gallerie per Question Mark: le sedi a Finalborgo e Milano

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Finalmente Question Mark, la galleria di arte diffusa dall’animo nomade, ha una sede. Anzi due. La prima, aperta lo scorso 17 dicembre, si trova a Finalborgo, in provincia di Savona (una location non causale per il ligure Daniele Decia). La seconda, invece, è a Milano, in via Briosi all’angolo con piazza Guardi, e aprirà proprio stasera, a partire dalle 18.

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Arte in cantiere: a Base arriva Inside Out di JR

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JR è tornato a Milano: questa volta è sbarcato a Base, spazio dell’ex Ansaldo di via Bergognone, che per l’occasione ha deciso di rifarsi il trucco. Sì, perché dal 14 novembre il cantiere dell’ex Ansaldo (che vedrà il progetto Base raddoppiare fino a 12.000 mq nel 2018) diventa la scena della gigantesca opera d’arte collettiva dell’artista JR nota con il nome di Inside Out.

I tour su misura di MilanoArte: storici dell’arte con la passione per la Street Art

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Un tour a tema Street Art “cucito” addosso alle esigenze di un cliente? Da oggi si può. È questa l’innovativa veste che hanno deciso di indossare le visite guidate di urban art fatte da MilanoArte, progetto di turismo culturale che opera nella capitale meneghina e in tutto il nord Italia.

ORME: ecco come l’Ortica tiene viva la sua Memoria

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Orti, binari, ferrovieri e operai una volta. Associazioni, cooperative e cittadini oggi. L’Ortica è così: un quartiere milanese di lunga data che, a causa (o forse proprio grazie) della sua natura così identitaria ha saputo mantenere i suoi tratti distintivi pur nel grande processo di gentrificazione che caratterizza ogni grande città in via di sviuppo. Ed è proprio qui, tra passato e presente, tra gli operai e le associazioni, che si pone il progetto ORME Ortica Memoria, curato da Jacopo Perfetti e realizzato dall’associazione ORME con la collaborazione artistica del gruppo che proprio alla zona deve il suo nome: Orticanoodles.

I colori delle bombolette sulle barriere anti terrorismo di Milano

Foto, In Italia

È una vigilia di Natale un po’ insolita quella che stiamo vivendo a Milano. Dopo la strage dei mercatini di Berlino, ma soprattutto dopo che Anis Amir, il killer fautore di quella stessa strage, è stato scovato quasi per caso e ucciso a Sesto San Giovanni, l’allerta in città è alle stelle. Da quel 19 dicembre, infatti, il Comune ha deciso di installare nei punti più “sensibili” file di jersey, le barriere anti carro in cemento armato che dovrebbero servire come misura anti sfondamento nel caso si ripetesse un attacco simile a quello della capitale tedesca. Un’azione spiacevole, quasi invasiva, ma che è stata resa meno dura dall’azione rigenerante degli street artist.

La terza dimensione della Street Art, tra gesso, argilla e colla. Intervista a UrbanSolid

Interviste

Cosa ci fanno Adamo ed Eva in costume e occhiali da sole all’imbocco di un ponte? E un paio di orecchie e nasi dai colori fluo nel cuore della movida milanese? O, ancora, il simbolo dell’Euro composto da grandi spermatozoi nel sottopasso di una piazza? Per saperlo bisogna chiederlo ai legittimi autori, il duo di artisti milanesi Urban Solid, che ha realizzato questi (e altri) bassorilievi e che li ha piazzati in giro per le vie delle maggiori città europee, da Londra a Praga passando per Parigi, Berlino, Amsterdam e la Svizzera. Una forma di street art che non si avvale di bombolette e acrilici quanto di gesso, stampi e colle per affiggere sui muri vere e proprie sculture surreali.