Vandals: di graffiti, videogiochi e… vandali

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Kazunori Yamauchi, padre di una delle serie di videogame che ha scritto la storia, Gran Turismo, nel corso di un’intervista ha detto: “I videogiochi sono uno strumento che ci permette di entrare in contatto con altri universi. Grazie ai supporti tecnologici è quindi possibile sperimentare qualcosa che va ben oltre il mondo reale”. E a giudicare da quello che succederà il prossimo 12 aprile, forse ha davvero ragione lui.

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H&M contro Revok: arriva la replica del colosso svedese

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Dopo il polevrone sollevato dagli artisti a seguito della querelle nata tra H&M e Revok, alcuni giornali americani hanno riportato la notizia della replica del colosso svedese.

H&M contro Revok: “I graffiti illegali non sono protetti dal diritto d’autore”

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La notizia è del 9 marzo scorso, ma in pochissimo tempo ha fatto il giro dei social scuotendo in particolar modo gli animi degli utenti di Instagram: succede, infatti, che negli States si stia combattendo l’ennesima guerra a colpi di avvocati sul tema del diritto d’autore applicato ai campi di Street Art e Graffiti.

Treni in regalo? Ecco le proposte dei writer per l’uso delle carrozze

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Trenord regala treni. No, non si tratta di una fake news o di una goliardata alla Lercio: avete capito bene. L’azienda costituita da Trenitalia e da FNM SpA che fa muovere milioni di passeggeri l’anno in tutta la Lombardia ha emesso un bando di gara aperto a tutti per la cessione e il ritiro a titolo gratuito di materiale rotabile ante anni Ottanta non più idoneo a circolare. Scadenza 5 marzo 2018.

E se il 5Pointz fosse stato in Italia?

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La decisione del 12 febbraio 2018 del giudice Frederic Block del United States District Court di New York ha scritto l’ultimo capitolo della saga della “5Pointz litigation” fissando un risarcimento di $ 150.000 per ciascuna delle 45 opere distrutte (per un ammontare totale di $ 6.750.000) dei 21 artisti che avevano citato in giudizio Gerald Wolkoff, proprietario dell’immobile di Long Island, in quanto responsabile della loro distruzione.

#StreetForum Nulla di losco dietro a graffiti e street art

Interviste

Il viso incappucciato, le bombolette nella tasca della felpa, lo sguardo basso per non farsi riconoscere. Siamo davvero sicuri che quello è un writer? O, piuttosto, è la visione distorta che un po’ tutti ci siamo fatti di un writer, un losco figuro che “attacca” nel buio della notte? Lavorare sui muri non significa fare cose a caso purchè illegalmente.