ORME: ecco come l’Ortica tiene viva la sua Memoria

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Orti, binari, ferrovieri e operai una volta. Associazioni, cooperative e cittadini oggi. L’Ortica è così: un quartiere milanese di lunga data che, a causa (o forse proprio grazie) della sua natura così identitaria ha saputo mantenere i suoi tratti distintivi pur nel grande processo di gentrificazione che caratterizza ogni grande città in via di sviuppo. Ed è proprio qui, tra passato e presente, tra gli operai e le associazioni, che si pone il progetto ORME Ortica Memoria, curato da Jacopo Perfetti e realizzato dall’associazione ORME con la collaborazione artistica del gruppo che proprio alla zona deve il suo nome: Orticanoodles.

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Tobagi, dalla Chiesa, Garofalo e gli altri: i volti “ostinati, tenaci, rigorosi” degli Orticanoodles

Recensioni

“La legalità non è la legge. Trascende la legge. È più una condizione del pensiero, che in quanto tale governa le nostre azioni come un modello inevitabile; o viene vissuta come uno dei motori del proprio agire o appare come quella impalpabile sabbia che sempre rallenta e talvolta inceppa l’antichissimo e rodato meccanismo della sopraffazione, dell’inganno, del sopruso dell’uomo sull’uomo”.

Tanti auguri, Dario! Un murale sulla “sua” scuola per festeggiare il Maestro

Foto

Un gesto, una smorfia, una fragorosa risata: credo che lui l’avrebbe festeggiato così il suo compleanno. Ma quest’anno Dario Fo non potrà spegnere la sua novantunesima candelina: lo scorso ottobre il “giullare incantatore” ci ha lasciati, dopo che nel 2013 era venuta a mancare Franca Rame. Eppure oggi festeggeranno per lui gli artisti, i teatranti e i ragazzi che hanno partecipato alla creazione del progetto Wall Art per Dario Fo, il grande murale che si snoda fuori dalla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e che celebra la coppia di teatranti più famosa d’Italia proprio nel giorno del compleanno del Maestro.

Giancarlo Siani a Napoli e Irma Bandiera a Bologna: i ritratti resistenti degli Orticanoodles

Interviste

Lui si chiama Giancarlo Siani ed è un giornalista napoletano. Il 23 settembre 1985 è stato ucciso dalla Camorra proprio sotto casa sua, in via Vincenzo Romaniello nel quartiere napoletano del Vomero. Lei si chiama Irma Bandiera ed è una staffetta partigiana di Bologna. Catturata dai fascisti, è stata torturata e infine fucilata al Meloncello di Bologna il 14 agosto 1944. Entrambi sono diventati i simboli della lotta e della resistenza contro l’odio e l’oppressione: per ricordarli il duo milanese degli Orticanoodles ha deciso di rappresentarne i volti sui muri delle rispettive città natali. Un lavoro di memoria e tradizione, che è stato reso possibile dal nuovo sistema di sottoscrizione popolare rappresentato da crowdfunding e Corporate Social Responsibility.

Elian, Orticanoodles, Osgemeos. E un ricordo a chi, come “Slav”, è morto sotto un treno

Foto, In Italia

Dal Naviglio Pavese all’Ortica, per finire alla Bicocca. È stato il sabato pomeriggio ideale quello che ho passato, in giro per la città che amo, a vedere le ultime (in ordine tempo) monumentali opere di street art regalate a Milano da Elian, Orticanoodles e Osgemeos.