Banksy a Parigi: ecco tutte le sue opere (ad alto contenuto “migrante”)

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È lui o non è lui? Ma certo che è lui. Banksy è tornato a far parlare di sé con una serie di opere (sette, per la precisione, come le Sette opere di Misericordia) apparse a partire dal 20 giugno a Parigi. Qui, nella capitale francese che assieme al resto dell’Europa sta tanto battendo i piedi sulle politiche legate all’immigrazione, l’anonimo (o quasi) di Bristol ha infatti eseguito diversi stencil ad alto contenuto “migrante”, con una trattazione, tipica del suo stile, a metà strada tra la satira e la rassegnazione.

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Urban Art Fair 2018: apre a Parigi la terza edizione della fiera dedicata all’arte urbana

Foto, Nel Mondo, Recensioni

Dopo il vernissage di ieri sera, apre oggi al grande pubblico la terza edizione parigina di Urban Art Fair: per l’occasione, e fino al 15 aprile, si riuniranno al Carreau du Temple 32 gallerie (di cui 11 nuove) provenienti da otto Paesi di tutto il mondo, per un totale di oltre 200 artisti in mostra.

Vandals: di graffiti, videogiochi e… vandali

Recensioni

Kazunori Yamauchi, padre di una delle serie di videogame che ha scritto la storia, Gran Turismo, nel corso di un’intervista ha detto: “I videogiochi sono uno strumento che ci permette di entrare in contatto con altri universi. Grazie ai supporti tecnologici è quindi possibile sperimentare qualcosa che va ben oltre il mondo reale”. E a giudicare da quello che succederà il prossimo 12 aprile, forse ha davvero ragione lui.

Mosaici di Invader rubati a Parigi. I ladri: “Siamo del Comune”

Nel Mondo, Recensioni

In un recente articolo della pagina romana de la Repubblica si legge: “Street art, spariti i mosaici dei marziani di Invader”, con particolare riferimento all’Esquilino. Tutto vero, con tanto di testimonianza di una pagina Facebook legata ai fatti di zona e di supposizioni in stile Sherlock Holmes sul reo del “recente” furto. Ma quello che forse i colleghi romani non sanno (o, visto il caldo, fingono di non sapere) è che le opere di Invader sono iniziate a sparire dalla Capitale nel 2010/2012. E che ora, checché ne dicano i media italiani, la vera notizia è un’altra: interessa ancora Invader, ma nella città di Parigi.

Nuovo murale di Combo a Parigi. “Macron e Trump? Due bambini”

Interviste

Appena l’ho visto sui media italiani (senza che gli si facesse alcuna menzione) ho subito esclamato: “Combo!”. E infatti l’artista autore del murale comparso due settimane fa a Parigi e raffigurante Macron e Trump post rifiuto americano sugli accordi di Parigi è proprio lui.

Brandalism, l’anti-pubblicità sbarca al Cop21

Interviste, Nel Mondo

Immaginatevi la foto di una macchina con il marchio della Volkswagen ben in vista e la scritta: “Ci spiace che siamo stati beccati. E ora che siamo stati beccati, stiamo cercando di farvi credere che ci teniamo all’ambiente”. O quella di una bella hostess di Air France che poggia l’indice alla bocca e, sotto, lo slogan “Contrastare il cambiamento climatico? Certo che no, siamo una compagnia aerea. La crescita economica è molto più importante della salvezza del pianeta. Quindi continueremo a corrompere i politici e a emettere gas serra. Ma tenetevelo per voi”.

Sauvons la rue Dénoyez!

Recensioni

C’è chi dice che per trovarla basta “avere naso”: scesi alla stazione Belleville della linea due della metropolitana di Parigi, infatti, bisogna girare a destra e seguire l’odore chimico delle bombolette spray. Una volta conclusa la scia di odore, là ci si ritroverà in rue Dénoyez, la strada che a Parigi rappresenta il cuore pulsante della street art non solo capitolina ma dell’intera Francia. Non a caso rinominata la rue du graff, la via dei graffiti, quella che attraversa il ventesimo arrondisement rischia però di diventare la rue du gaffe. Quale gaffe? Quella di distruggere uno dei templi della street art per fare posto all’edilizia sociale.