Torna Wall in Art: in Valle Camonica le opere di ArtofSool, Moneyless e Ozmo

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Dal 17 settembre al 14 ottobre è tornato, per la terza volta consecutiva in Valle Camonica, Wall in Art – Muri d’arte nella Valle dei Segni, il progetto nato dall’intuizione del Distretto Culturale di Valle Camonica sotto la direzione artistica di Ozmo. Tre murales, dalla bellezza sconcertante, che ho avuto il piacere di vedere di persona in un posto così evocativo. E non poteva essere scelto luogo migliore: il territorio camuno è infatti stato quello che, primo in Italia, ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO per il suo “tesoretto”, unico al mondo, di oltre 250mila graffiti, realizzati a partire dall’VIII millennio a.C.

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Wall in Art, l’arte urbana dove non te l’aspetti

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Andare a fare graffiti in Valle Camonica è un po’ come tornare alle origini: qui, infatti, in quella che viene chiamata Valle dei Segni, che non a caso è stato il primo sito in Italia a ottenere il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’Unesco, si conservano ancora oltre 250mila incisioni rupestri, realizzate a partire dall’VIII millennio avanti Cristo. Lo sa bene Ozmo che, dopo la sua ultima fatica tra il vetro e il cemento di San Francisco, ha deciso di puntare al verde dei boschi della provincia di Brescia per organizzare la seconda edizione di Wall in Art, Muri d’arte nella Valle dei Segni. Qui, fino al 29 settembre, assieme ad altri due street artist, la Urban Art raccoglie idealmente il testimone delle popolazioni camune per proseguire, a suon di bombolette, trabattelli e pennelli, la tradizione locale dei graffiti su muro.